Novità fiscali

Pagina disabilitata con decorrenza 12.7.2013

NUOVA TASSAZIONE SULLE RENDITE FINANZIARIE DAL 1° LUGLIO 2014

Modifica della tassazione sulle rendite finanziarie

Il Decreto Legge 66/2014, convertito nella Legge n. 89 del 23/06/2014, ha modificato il regime di tassazione sulle rendite finanziarie elevando l'aliquota dal 20 al 26%, a partire dal 1/7/2014, sia sui redditi da capitale (cedole, dividendi) che sui "redditi diversi" (capital gain), con la sola eccezione dei Titoli di Stato della Comunità Europea ed equiparati (titoli governativi di paesi inclusi nella white list di cui al D.M. 4/9/96, emissioni di enti sovranazionali come BEI, BIRS, World Bank...) che mantengono l'aliquota agevolata del 12,5% e dei titoli di risparmio per l'economia meridionale di cui all'art. 8, comma 4, D.L. 70/2011 che mantengono l'aliquota al 5%.

Regime transitorio

La normativa ha istituito un regime transitorio che prevede un'apposita sanatoria per i proventi soggetti a D.Lgs 239 maturati al 30.06.2014 e pertanto, per tutti i titoli presenti sui depositi dei clienti alla data del 30.06.2014 e soggetti alla nuova aliquota del 26% dal 1° luglio 2014, la Banca ha provveduto ad addebitare i possessori dell'imposta sostitutiva sul rateo maturato al 30 giugno 2014 secondo l'aliquota precedente del 20% e nel contempo, sul medesimo rateo ad accreditare l'imposta sostitutiva del 26%.

Redditi diversi (capital gain)

Ai fini del capital gain e relativamente ai titoli per i quali é previsto il passaggio alla nuova aliquota del 26% dal 1° luglio 2014, tale aliquota verrà applicata sull'intera plusvalenza. Per i titoli di stato italiano ed equiparati e per quelli dei paesi della c.d. white list, la base imponibile sarà pari al 48,08% della plusvalenza, al fine di rendere neutrale l'aumento della tassazione mantenendola al 12,50% come in precedenza.

In relazione alla compensazione tra le plusvalenze realizzate dal 1° luglio 2014 e le minusvalenze realizzate precedentemente, il decreto prevede che queste ultime sono portate in deduzione dalle plusvalenze realizzate successivamente alla data del 30 giugno 2014, per una quota pari al:
  • 48,08 per cento del loro ammontare, se realizzate entro il 31 dicembre 2011;
  • 76,92 per cento del loro ammontare, se realizzate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2012 e il 30 giugno 2014.

Procedura di affrancamento

Il D.L. 66/2014 prevede la possibilità di optare per l'allineamento dei valori fiscali dei titoli e degli altri strumenti finanziari detenuti ai valori del 30/06/2014, versando in caso di plusvalenza l'imposta maturata secondo la precedente aliquota del 20%. Se le minusvalenze risultano superiori alle plusvalenze, l'eccedenza viene portata a nuovo nei limiti del 76,92% del relativo importo.

I clienti in regime amministrato possono esercitare tale opzione mediante comunicazione scritta resa all'intermediario abilitato con cui é intrattenuto il rapporto entro il 30 settembre 2014 e la stessa dovrà riguardare tutti i titoli, quote o certificati inclusi nel rapporto di custodia in essere al 30.06.2014 e ancora presenti alla data di richiesta di affrancamento.

In sede di esercizio dell'opzione, l'intermediario applica il 20% di imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi diversi realizzati, scomputando le eventuali minusvalenze pregresse realizzate dal cliente entro il 30.06.2014.


 
Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A., a socio unico, soggetta a direzione e coordinamento di BPER Banca S.p.A.
P.IVA 00243830049 - Iscritta Uff. Reg. Imprese di Cuneo al n. 00243830049 (già al n. CN 203-4144)
Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia
C.R. Saluzzo S.p.A.
Corso Italia 86
12037 Saluzzo (CN)
Tel. 0175 2441
Fax 0175 47150
cr.saluzzo@crsaluzzo.it